Federica Setti

Una questione di prospettive

 Cisu, Roma, 2015 - p. 336 - ISBN 9788879756211

Dalla prefazione della professoressa Francesca Gobbo:

“La ricerca etnografica che Federica Setti presenta in questo libro è importante e innovativa non soltanto perché ci offre una convincente interpretazione della complessità della vita quotidiana e dell’identità sinta-trentina, mettendo a fuoco la dimensione della rete familiare sinta e gli assidui contatti tra coloro che hanno scelto di vivere in un appartamento con i parenti e gli amici rimasti al “campo”, ma anche perché la completa con l’impegnata ricognizione critica dell’esperienza e dell’offerta educativa che riguarda i figli e i nipoti di quelle famiglie.

Una questione di prospettive. Etnografia dell’educazione e delle relazioni tra sinti e non sinti si articola infatti in due parti, corrispondenti alle due distinte ricerche sul campo condotte da Setti: la prima è dedicata alla sua partecipazione “in famiglia”, la seconda è incentrata sulla scuola, ed è stata svolta in una scuola media, dove la ricercatrice ha osservato e ascoltato i preadolescenti sinti, rilevando come, nel costruire le loro amicizie e i loro percorsi di apprendimento, investano sia nei legami di parentela, sia nei rapporti con i compagni di classe, sia, infine, in quelli dei social networks”.

 

Key words: etnografia, sinti, scuola, extrascuola

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A cura di Gobbo F. e Simonicca A.

Etnografia e intercultura

Cisu, Roma, 2014 - p. 240 - ISBN 9788879756020

Etnografia e intercultura rappresenta un contributo significativo e attuale al discorso interculturale e alla pratica etnografica che le giovani autrici e l’autore hanno approfondito e problematizzato nei loro percorsi di studio.

I diversi capitoli dell’antologia mettono a fuoco la complessa interazione tra intercultura, educazione ed etnografia e, nel riprendere criticamente i risultati delle proprie ricerche, autrici e autore evidenziano la dimensione riflessiva e auto-riflessiva dell’etnografia, come pure l’apporto positivo che essa può dare a insegnanti e educatori. Il positivo innesto dell’antropologia culturale e dell’educazione nei discorsi e nelle pratiche educative è puntualmente sottolineato, e, di volta in volta, è messa in luce la dimensione culturale delle aule scolastiche, dell’innovazione educativa, degli ambienti lavorativi e di un oratorio, ma anche l’urgenza di reperire “noi”, insieme agli altri, nella storia del colonialismo italiano, di cogliere l’apertura immaginativa provocata da una lingua-non-materna, di confrontarsi con le contraddizioni prodotte dalla riappropriazione dell’identità contadina nicaraguense, di rivedere le proprie ipotesi di ricerca grazie alla collaborazione di chi è soggetto di studio.

Key words: pedagogia interculturale, etnografia

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Sartore Elisa

Quando la storia degli altri racconta di noi

Cisu, Roma, 2014 - p. 256 - ISBN 9788879755894

Cosa significa costruire un più cosciente discorso pedagogico sulla diversità? Il tratto originale della ricerca che si presenta in questo volume è la scelta di rispondere alla domanda giocando con la storia e con i suoi protagonisti, svelando le tante zone in cui la sfera del noi e la sfera dell’altro si fondono. Esplorando aree disciplinari contigue (pedagogia, antropologia culturale e dell’educazione, ricerca storica e studi postcoloniali), la ricerca mette alla prova l’intuizione che ricorrere alla storia degli approcci italiani alla diversità culturale possa rappresentare una via generativa per la pedagogia interculturale.

Attraverso la “questione del meticciato” affiorata nel periodo coloniale, così come ascoltando la prospettiva dell’altro restituitaci dalle storie di vita di cinque italosomali, scopriamo un noi inedito. Non solo, siamo anche costretti a mettere in discussione alcune categorie concettuali e interpretative del discorso pedagogico interculturale sulla diversità (es. identità nazionale, alterità, differenze, senso di appartenenza), contrastando così una conoscenza cristallizzata ed etnocentrica.

 

Key words: storie di vita, pedagogia interculturale

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Giorgis Paola

Diversi da sé, simili agli altri
L2, immaginazione e letteratura come pratiche di pedagogia interculturale

Cisu, Roma, 2013 - p. 268 - ISBN 9788879755863

Quali contributi possono offrire le lingue straniere alla pedagogia interculturale? Come vengono rimodulati i confini e le rappresentazioni del sé e degli altri attraverso una lingua non-madre (L2)? E in particolare l’inglese, lingua globale e post-nazionale, percorsa da voci e culture diverse, può costituire una ‘terra di mezzo’ tra differenti appartenenze linguistiche e culturali in grado di ridefinire identità personali e collettive? Nel luogo incerto e liminale dell’adolescenza, quale impatto simbolico hanno queste ridefinizioni, quali potenzialità possono far emergere e di quali processi possono essere indicatori?

Un approccio multidisciplinare consente di esaminare queste domande esplorando le aree di confine, di sovrapposizione e di apertura tra lingua, identità e ruolo, e di presentare, anche attraverso la lettura dei dati di campo, una rinnovata riflessione teorica sulle sfide ma anche sulle opportunità creative e trasformative che la lingua inglese propone nell’ottica di una pedagogia linguistica critica.

 

Key words: L2, pedagogia interculturale, relazione lingua-identità

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English Abstract

ELT rewiew

 

Peano Giorgia

Bambini rom Alunni rom. Un'etnografia della scuola.

Cisu, Roma, 2013 - p. 160 - ISBN 9788879755801

Lo sguardo sulla scuola multiculturale che questa ricerca etnografica si propone di cogliere è quello di alcuni alunni rom iscritti in una scuola primaria della periferia torinese. Da questa nuova prospettiva la scuola diviene soggetto di un’analisi antropologica: quali confini simbolici sono tracciati dall’organizzazione culturale scolastica nella definizione del percorso educativo rivolto all’alunno rom? E come gli alunni rom interpretano il loro percorso scolastico?

L’osservazione partecipante della relazione tra alunni rom e non rom mette in luce la presenza di “spazi soglia”, ovvero spazi di confronto e conoscenza caratterizzati da un vivace scambio interculturale. In questi spazi fisici e simbolici emergono importanti competenze che i bambini rom apprendono dalle loro famiglie e che, se non riconosciute in una prospettiva transculturale, rimangono ai margini dell’esperienza scolastica. L’esigenza di mettere al centro della riflessione pedagogica il tema del riconoscimento delle competenze di tutti nella scuola multiculturale nasce da una particolare attenzione alla dimensione dell’equità, nella convinzione che essa rappresenti un imprescindibile punto di partenza per l’innovazione scolastica.

 

Key words: organizzazione scolastica, alunni rom, prospettiva transculturale, etnografia

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Pescarmona Isabella

Innovazione educativa tra entusiasmo e fatica. Un’etnografia dell’apprendimento cooperativo.

Cisu, Roma, 2012 - p. 144 - ISBN 9788879755580

“In giorni in cui, in Italia, gli insegnanti tornano a sollecitare un’indispensabile attenzione al processo educativo e all’istituzione scolastica, la ricerca di Isabella Pescarmona offre una chiave di lettura importante per capire quale tipo di impegno e investimento richiedano l’introduzione di un’innovazione didattica e il raggiungimento dei nuovi obiettivi educativi. A questa “impresa” hanno partecipato le insegnanti del cosiddetto “gruppo di Bologna” (e provincia) e le loro alunne e alunni, insieme disponibili – le prime – ad affrontare e risolvere le questioni pedagogiche che via via emergevano, e – i secondi – a provarsi in una modalità di apprendimento non abituale e talvolta sentita come spiazzante” (Dalla prefazione di F. Gobbo)

 

Key words: Complex Instruction, innovazione educativa, cooperazione, educazione comparata, classi multiculturali, cultura della scuola

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Sansoé Rebecca

NON SOLO SUI LIBRI. Un'etnografia sulla pedagogia del lavoro.

Cisu, Roma, 2012 - p. 224 - ISBN 9788879755610

Quale ruolo gioca la formazione professionale dal punto di vista culturale e politico-istituzionale? Come giovane immigrato, perché scegliere un percorso di formazione professionale breve? Come studente, quale know-how si acquisisce all’interno di un corso professionale? Come futuro lavoratore, quale rappresentazione del mondo del lavoro si configura?

Attraverso un approccio antropologico educativo, il lettore potrà comprendere i diversi livelli che si intrecciano in uno specifico contesto e che nel racconto etnografico diverranno più o meno visibili. Il testo ci mostra i momenti e le relazioni che compongono una quotidianità scolastica all’interno di un corso di formazione per operatori meccanici, addentrandosi nelle storie e nei percorsi di crescita di un gruppo di allievi immigrati e figli di immigrati.

 
 
 

Key words: formazione professionale, giovani stranieri, pedagogia del lavoro, ricerca etnografica, orientamento, scelta scolastica